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mercoledì 5 ottobre 2016

Mimì metallurgico ferito nell'onore(Italia 1972), scritto e diretto da Lina Wertmüller, - Film completo

Mimì metallurgico ferito nell'onore è un film del 1972, scritto e diretto da Lina Wertmüller, presentato in concorso al 25º Festival di Cannes. L'operaio catanese Carmelo Mardocheo, soprannominato Mimì, perde il posto di lavoro per essersi rifiutato di dare il proprio voto ad un mafioso. Essendo senza impiego, è costretto ad emigrare a Torino lasciando a casa la giovanissima moglie Rosalia. Nel capoluogo piemontese intreccia una passionale relazione con la giovane sottoproletaria lombarda Fiore, che gli dà un figlio.

Tutto a posto e niente in ordine (Italia 1974) scritto e diretto da Lina Wertmüller. - Film completo

Un gruppo di immigrati meridionali è costretto alla coabitazione in una casa di ringhiera a Milano, dividendosi le spese. Gino, dopo vari sforzi per cercare un lavoro onesto, si dà alla malavita. Carletto diventa cuoco, Biky e Adelina fanno le cameriere, Isotta finisce invece su un marciapiede. Sante, un siciliano, in breve diventa padre di sette figli e finisce in carcere, implicato in un tentativo criminoso al quale è peraltro estraneo. Con Luigi Diberti, Eros Pagni, Giuliana Calandra, Lina Polito.

domenica 2 ottobre 2016

I Basilischi - (1963) Regia di Lina Wertmüller - Film completo

Regia/Director: Lina Wertmüller Soggetto/Subject: Lina Wertmüller Sceneggiatura/Screenplay: Lina Wertmüller Interpreti/Actors: Antonio Petruzzi (Antonio), Stefano Satta Flores (Francesco), Sergio Ferranino (Sergio), Enrico Chiaromonte (Maddalena), Rosanna Santoro (Anna), Luigi Barbieri (padre di Antonio), Manlio Blois (Nicolino), Rosetta Palumbo (Rosetta), Flora Carabella (Luciana Bonfanti), Mimmina Quirico (zia Maria), Enzo Di Vecchia (amico), Marisa Omodei (Cicci D'Andrea)

lunedì 19 settembre 2016

Pane e Cioccolata - Regia di Franco Brusati (1973) Film completo

Giovanni Garofoli ha un dignitoso lavoro in Svizzera come cameriere, in prova con un contratto a termine. Denunciato perché sorpreso ad urinare all'aperto, perde il permesso di soggiorno ed è costretto a vivere da clandestino. Si fa ospitare da Elena, una ragazza greca, poi conosce un industriale italiano riparato in Svizzera per problemi fiscali. L'industriale lo assume, ma sull'orlo del fallimento, dopo avergli consigliato di investire i suoi pochi risparmi, si suicida. Nino si unisce a un gruppo di clandestini napoletani che dormono in un pollaio con le stesse galline che devono uccidere e spennare per sopravvivere. Estasiato dalla visione idilliaca di un gruppo di giovani svizzeri, biondi e puliti, decide di tingersi i capelli e di uscire dall'abbrutimento confondendosi con loro. Capitato in un bar in cui trasmettono in televisione una partita di calcio della nazionale italiana contro l'Inghilterra, si fa riconoscere come immigrato poiché esulta alla rete segnata da Fabio Capello; di conseguenza, fermato dalla polizia, gli viene ordinato di lasciare il paese. Nino monta sul treno, ma una volta in mezzo ai connazionali ha un ripensamento e scende all' inizio di una galleria: meglio vivere da immigrato clandestino che ammettere la sconfitta e tornare a casa in miseria.