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martedì 27 settembre 2016
Mio fratello è figlio unico (2007) diretto da Daniele Luchetti, Film completo
Mio fratello è figlio unico è un film del 2007 diretto da Daniele Luchetti, ispirato al libro di Antonio Pennacchi Il fasciocomunista. Lo scrittore, però, si è dissociato dal film, sostenendo che soprattutto nella seconda parte siano state tradite le sue reali intenzioni, uscito nelle sale italiane il 20 aprile 2007, ha partecipato con successo alla sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2007, dove il pubblico in sala gli ha riservato un lungo applauso Interpreti e personaggi Elio Germano: Antonio "Accio" Benassi Riccardo Scamarcio: Manrico Benassi Luca Zingaretti: Mario Nastri Angela Finocchiaro: Amelia Benassi Anna Bonaiuto: Bella Nastri
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giovedì 8 settembre 2016
La seconda volta - regia di Mimmo Calopresti,(1995) - Terrorismo
La seconda volta è un film del 1995 diretto da Mimmo Calopresti, interpretato da Valeria Bruni Tedeschi e Nanni Moretti. È liberamente ispirato al libro autobiografico Colpo alla nuca di Sergio Lenci. È stato presentato in concorso al Festival di Cannes 1996. Alberto Sajevo, professore universitario, un giorno incontra per caso Lisa, la terrorista che dodici anni prima tentò invano di ucciderlo sparandogli un colpo alla testa; condannata a trent'anni, Lisa gode ora di un regime di semilibertà potendo uscire dal penitenziario e dovendo rientrare ogni sera.
giovedì 1 settembre 2016
Cinema e terrorismo - Piazza Delle Cinque Lune (2003) diretto da Renzo Martinelli
Piazza delle Cinque Lune è un film del 2003 scritto e diretto da Renzo Martinelli. È ispirato al rapimento e omicidio dello statista italiano Aldo Moro [1] da parte del gruppo terroristico delle Brigate Rosse, di cui il film propone una possibile ricostruzione all'interno di una vicenda di fantasia.
martedì 30 agosto 2016
Cinema e terrorismo - La mia generazione, regia di Wilma Labate (1995)
La storia si svolge nell'arco di ventiquattro ore nella primavera del 1983. Un furgone blindato trasporta Braccio, terrorista arrestato alcuni anni prima, da un carcere della Sicilia a Milano dove egli rivedrà la fidanzata Giulia. Nel furgone ci sono un capitano dei Carabinieri e Concilio, detenuto comune che il capitano, interpretato da Silvio Orlando, è costretto a "caricare" a seguito di un blocco del traffico ferroviario causato da manifestanti senza lavoro. Concilio deve essere trasportato al carcere di Bologna e quindi è "di strada". Per Rocco e i suoi fratelli Milano rappresentava solo un luogo di emigrazione che, lungi dall'arrecare reale benessere, mostrava tutta la differenza in negativo di una metropoli settentrionale a confronto con quelle più solari del centro e sud d'Italia.
Cinema e terrorismo - Nucleo Zero, Regia di Carlo Lizzani (1984)
Nucleo zero è il nome di un gruppo terroristico che agisce nell'Italia degli anni di piombo, praticando spettacolari rapine per finanziare i successivi attentati. I membri godono di una copertura efficace, perché fra loro si nascondono degli insospettabili. Il film è tratto dal romanzo di Luce D'Eramo
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lunedì 29 agosto 2016
Cinema e Terrorismo - La tragedia di un uomo ridicolo, regia di Bernardo Bertolucci (1981)
Presentato in concorso al Festival di Cannes 1981, è valso a Ugo Tognazzi il premio per la migliore interpretazione maschile e rappresenta l'apice del suo successo di critica. Un gruppo di terroristi sequestra il figlio dell'industriale Primo Spaggiari e chiede un riscatto di un miliardo di lire. Quando questo si convince che il figlio sia ormai morto, escogita un piano assurdo e truffaldino per salvare la sua azienda dal fallimento. Il piano fallirà.
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Cinema e terrorismo - Colpire al cuore, regia di Gianni Amelio (1982)
Primo film di Amelio, sceneggiato con Vincenzo Cerami, è ambientato nelle cupe Milano e Bergamo dei primi anni Ottanta. Girato nel 1982, con scarsissimi mezzi e in otto settimane, è forse il più riuscito dei film non dedicati ad un episodio specifico degli anni di piombo. Alla sua presentazione a Venezia non fu esente da giudizi particolarmente netti: la critica si divise tra chi parteggiava per il padre contro il figlio o viceversa, "mentre – sostiene Amelio – nelle mie intenzioni sono entrambi vittime delle circostanze".
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