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sabato 15 ottobre 2016

Uccellacci e uccellini (Italia 1966) diretto da Pier Paolo Pasolini, interpretato da Totò - Film completo

Uccellacci e uccellini è un film del 1966 diretto da Pier Paolo Pasolini, interpretato da Totò e Ninetto Davoli e prodotto da Alfredo Bini, come dice la canzone che apre la pellicola. Totò e suo figlio Ninetto vagano per le periferie e le campagne circostanti la città di Roma. Durante il loro cammino incontrano un corvo. Come viene precisato durante il film da una didascalia: «Per chi avesse dei dubbi o si fosse distratto, ricordiamo che il corvo è un intellettuale di sinistra - diciamo così - di prima della morte di Palmiro Togliatti.» Il corvo narra loro il racconto di Ciccillo e Ninetto (anch'essi interpretati da Totò e Ninetto), due frati francescani cui san Francesco ordina d'evangelizzare i falchi e i passeri. I due frati non riusciranno a raggiungere il loro obiettivo, perché, pur essendo riusciti a evangelizzare le due "classi" di uccelli, non avranno posto fine alla loro feroce rivalità: per questa mancanza saranno rimproverati da san Francesco e invitati a intraprendere nuovamente il cammino d'evangelizzazione.

domenica 9 ottobre 2016

Il Minestrone - 1981, diretto da Sergio Citti - Film in #streaming

Il minestrone è un film italiano del 1981, diretto da Sergio Citti e interpretato, tra gli altri, da Roberto Benigni, Ninetto Davoli, Franco Citti e Giorgio Gaber. Presentato in gara alla 31ma edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino.

Casotto - 1977, diretto da Sergio Citti - Film completo Cult

Casotto è un film del 1977, diretto dal regista Sergio Citti con Ugo Tognazzi, Gigi Proietti, Franco Citti e una giovanissima Jodie Foster, divenuto famosa in Italia col recente successo di Taxi driver, qui doppiata in un divertente dialetto romanesco. Avendo come unica scena l'interno di un grande prefabbricato in legno, il casotto del titolo, che sta anche colloquialmente per la confusione, si articola una commedia di costume animata da una nutrita galleria di personagi Interpreti e personaggi Ugo Tognazzi: Alfredo Cerquetti Gigi Proietti: Gigi Paolo Stoppa: il nonno Flora Carabella: la nonna Jodie Foster: Teresina Fedeli Mariangela Melato: Giulia Catherine Deneuve: la donna del sogno Michele Placido: Vincenzino Franco Citti: Nando Carlo Croccolo: Carlo Ninetto Davoli: Guardone

domenica 2 ottobre 2016

Il Decameron - 1970 Pier Paolo Pasolini Film completo in streaming

Pier Paolo Pasolini ispirandosi al Decameron di Giovanni Boccaccio, trae alcune delle novelle più importanti e caratterizzanti. Infatti riadattandole alla sua maniera in un'atmosfera completamente napoletana, il regista intende esaltare i piaceri e i momenti decisivi della nostra vita, caratterizzati nella maggior parte dal sesso e dalla cupidigia, ma anche dall'amore e dal dolore. Interpreti e personaggi Ninetto Davoli: Andreuccio da Perugia Franco Citti: Ciappelletto Vincenzo Amato: Masetto da Lamporecchio

mercoledì 14 agosto 2013

Spogliamoci così, senza pudor... - Film completo

Spogliamoci così, senza pudor... Un film di Sergio Martino. Con Enrico Montesano, Johnny Dorelli, Barbara Bouchet, Ursula Andress, Ninetto Davoli, Alberto Lionello Commedia, Italia 1977.

domenica 28 luglio 2013

Uccellacci e uccellini - Film completo di Pier Paolo Pasolini

Regia/Director: Pier Paolo Pasolini Soggetto/Subject: Pier Paolo Pasolini Sceneggiatura/Screenplay: Pier Paolo Pasolini Interpreti/Actors: Totò (Totò Innocenti/frate Ciccillo), Ninetto Davoli (Ninetto Innocenti/ frate Ninetto), Femi Benussi (Luna), Rossana Di Rocco (amica di Ninetto), Renato Capogna (canaglia), Rosina Moroni (donna del casolare), Lena Lin Solaro (Urganda), Gabriele Baldini (dentista dantista), Riccardo Redi (ingegnere), Umberto Bevilacqua, Lina D'Amico, Cesare Gelli, Vittorio La Paglia, Alfredo Leggi, Renato Montalbano, Mario Pennisi, Flaminia Siciliano, Fides Stagni, Giovanni Tarallo, Vittorio Vittori, Francesco Leonetti (voce) Pier Paolo Pasolini, Capolavori italiani, L'Arca società editrice de "l'Unità", maggio 1995. Non ho mai "messo al mondo" un film così disarmato, fragile e delicato come Uccellacci e uccellini. Non solo non assomiglia ai miei film precedenti, ma non assomiglia a nessun altro film. Non parlo della sua originalità, sarebbe stupidamente presuntuoso, ma della sua formula, che è quella della favola col suo senso nascosto. Il surrealismo del mio film ha poco a che fare col surrealismo storico; è fondamentalmente il surrealismo delle favole [...] Questo film che voleva essere concepito e eseguito con leggerezza, sotto il segno dell'Aria del Perdono del "Flauto Magico", è dovuto in realtà a uno stato d'animo profondamente malinconico, per cui non potevo credere al comico della realtà (a una comicità sostantivale, oggettiva). L'atroce amarezza dell'ideologia sottostante al film (la fine di un periodo della nostra storia, lo scadimento di un mandato) ha finito forse col prevalere. Mai ho scelto per tema di un film un soggetto così difficile: la crisi del marxismo della Resistenza e degli anni Cinquanta, poeticamente situata prima della morte di Togliatti, subita e vissuta, dall'interno, da un marxista, che non è tuttavia disposto a credere che il marxismo sia finito (il buon corvo dice: "Io non piango sulla fine delle mie idee, perché verrà di sicuro qualcun altro a prendere in mano la mia bandiera e portarla avanti! È su me stesso che piango..."). Ho scritto la sceneggiatura tenendo presente un corvo marxista, ma non del tutto ancora liberato dal corvo anarchico, indipendente, dolce e veritiero. A questo punto, il corvo è diventato autobiografico, una specie di metafora irregolare dell'autore. Totò e Ninetto rappresentano invece gli italiani innocenti che sono intorno a noi, che non sono coinvolti nella storia, che stanno acquisendo il primo jota di coscienza: questo quando incontrano il marxismo nelle sembianze del corvo. La presenza di Totò e Ninetto in questo film è il frutto di una scelta precisa motivata da un'altrettanto precisa posizione nell'ambito del rapporto tra personaggio e attore. Ho sempre sostenuto che amo fare film con attori non professionisti, cioè con facce, personaggi, caratteri che sono nella realtà, che prendo e adopero nei miei film. Non scelgo mai un attore per la sua bravura di attore, cioè non lo scelgo mai perché finga di essere qualcos'altro da quello che egli è, ma lo scelgo proprio per quello che è: e quindi ho scelto Totò per quello che è. Volevo un personaggio estremamente umano, cioè che avesse quel fondo napoletano e bonario, e così immediatamente comprensibile, che ha Totò. E nello stesso tempo volevo che questo essere umano così medio, così "brava persona", avesse anche qualcosa di assurdo, di surreale, cioè di clownesco, e mi sembra che Totò sintetizzi felicemente questi elementi.