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sabato 15 ottobre 2016

Uccellacci e uccellini (Italia 1966) diretto da Pier Paolo Pasolini, interpretato da Totò - Film completo

Uccellacci e uccellini è un film del 1966 diretto da Pier Paolo Pasolini, interpretato da Totò e Ninetto Davoli e prodotto da Alfredo Bini, come dice la canzone che apre la pellicola. Totò e suo figlio Ninetto vagano per le periferie e le campagne circostanti la città di Roma. Durante il loro cammino incontrano un corvo. Come viene precisato durante il film da una didascalia: «Per chi avesse dei dubbi o si fosse distratto, ricordiamo che il corvo è un intellettuale di sinistra - diciamo così - di prima della morte di Palmiro Togliatti.» Il corvo narra loro il racconto di Ciccillo e Ninetto (anch'essi interpretati da Totò e Ninetto), due frati francescani cui san Francesco ordina d'evangelizzare i falchi e i passeri. I due frati non riusciranno a raggiungere il loro obiettivo, perché, pur essendo riusciti a evangelizzare le due "classi" di uccelli, non avranno posto fine alla loro feroce rivalità: per questa mancanza saranno rimproverati da san Francesco e invitati a intraprendere nuovamente il cammino d'evangelizzazione.

domenica 2 ottobre 2016

Il Decameron - 1970 Pier Paolo Pasolini Film completo in streaming

Pier Paolo Pasolini ispirandosi al Decameron di Giovanni Boccaccio, trae alcune delle novelle più importanti e caratterizzanti. Infatti riadattandole alla sua maniera in un'atmosfera completamente napoletana, il regista intende esaltare i piaceri e i momenti decisivi della nostra vita, caratterizzati nella maggior parte dal sesso e dalla cupidigia, ma anche dall'amore e dal dolore. Interpreti e personaggi Ninetto Davoli: Andreuccio da Perugia Franco Citti: Ciappelletto Vincenzo Amato: Masetto da Lamporecchio

mercoledì 21 settembre 2016

Porcile - Regia di Pier Paolo Pasolini (1968) Film completo

Il film, fortemente criticato, è suddiviso in due parti che si uniscono durante l'intreccio che vogliono denunciare il potere e l'influenza negativa che hanno alcuni genitori nei confronti dei figli. Per l'incipit di ciascun episodio vengono riprese e lette delle lapidi nelle quali si parla della disobbedienza dei figli verso i genitori e delle tragiche e severe conseguenze. Interpreti e personaggi Pierre Clementi: Il primo cannibale Franco Citti: Il secondo cannibale Luigi Barbini: soldato Ninetto Davoli: Maracchione Sergio Elia: domestico Jean-Pierre Léaud: Julian Alberto Lionello: Klotz Margarita Lozano: Madame Klotz Anne Wiazemsky: Ida Ugo Tognazzi: Herdhitze Antonino Faà di Bruno: l'uomo anziano Marco Ferreri: Hans Guenther

mercoledì 14 settembre 2016

I racconti di Canterbury (1972) scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini Film Completo

I racconti di Canterbury è un film del 1972 scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini, tratto dall'omonima opera di Geoffrey Chaucer. È l'episodio centrale della cosiddetta "trilogia della vita" di Pasolini, segue Il Decameron (1971) e precede Il fiore delle Mille e una notte (1974).

domenica 11 settembre 2016

Accattone - Film completo di Pier Paolo Paaolini 1961

Vittorio Castaldi, soprannominato "Accattone", vive nella più misera periferia romana facendo lo sfruttatore della prostituta Maddalena; un mestiere, quello del protettore, che Accattone ha ereditato denunciando anonimamente Ciccio, un delinquente napoletano, il precedente pappone di Maddalena. Accattone, il quale si è separato dalla moglie Ascenza, un'operaia che gli ha dato un figlio, ora vive nella casa diroccata di Ciccio insieme a Nannina, la moglie-chioccia di Ciccio, prostituta disoccupata con cinque bambini a carico. Vittorio passa le giornate fuori del baretto insieme a un gruppo di amici, tutti fieri del loro non lavorare: ladruncoli, ricettatori, mantenuti dai genitori, adolescenti spiantati e violenti che dileggiano sarcasticamente chiunque lavori. Come Sabino, il fratello di Accattone. Quando quattro mariuoli napoletani giungono in borgata per vendicare Ciccio, Accattone scarica tutta la responsabilità su Maddalena, la quale viene brutalmente malmenata nella notte e lasciata malconcia sul terreno. In questura, la donna non denuncia i veri assalitori ma alcuni ragazzi che l'avevano insultata qualche sera prima: finisce in carcere per falsa testimonianza. Accattone, trovatosi improvvisamente senza sostentamento, rinuncia spavaldamente alle "offerte di lavoro" del ladro Balilla e, con la speranza di ottenere un prestito, prova a riavvicinarsi alla moglie, che lavora l'intera giornata per un salario da miseria in una officina di riciclaggio di bottiglie usate ed ora vive col figlioletto in casa del padre e del fratello. Qui, per tutta risposta, Accattone viene respinto e malmenato.

domenica 28 luglio 2013

Uccellacci e uccellini - Film completo di Pier Paolo Pasolini

Regia/Director: Pier Paolo Pasolini Soggetto/Subject: Pier Paolo Pasolini Sceneggiatura/Screenplay: Pier Paolo Pasolini Interpreti/Actors: Totò (Totò Innocenti/frate Ciccillo), Ninetto Davoli (Ninetto Innocenti/ frate Ninetto), Femi Benussi (Luna), Rossana Di Rocco (amica di Ninetto), Renato Capogna (canaglia), Rosina Moroni (donna del casolare), Lena Lin Solaro (Urganda), Gabriele Baldini (dentista dantista), Riccardo Redi (ingegnere), Umberto Bevilacqua, Lina D'Amico, Cesare Gelli, Vittorio La Paglia, Alfredo Leggi, Renato Montalbano, Mario Pennisi, Flaminia Siciliano, Fides Stagni, Giovanni Tarallo, Vittorio Vittori, Francesco Leonetti (voce) Pier Paolo Pasolini, Capolavori italiani, L'Arca società editrice de "l'Unità", maggio 1995. Non ho mai "messo al mondo" un film così disarmato, fragile e delicato come Uccellacci e uccellini. Non solo non assomiglia ai miei film precedenti, ma non assomiglia a nessun altro film. Non parlo della sua originalità, sarebbe stupidamente presuntuoso, ma della sua formula, che è quella della favola col suo senso nascosto. Il surrealismo del mio film ha poco a che fare col surrealismo storico; è fondamentalmente il surrealismo delle favole [...] Questo film che voleva essere concepito e eseguito con leggerezza, sotto il segno dell'Aria del Perdono del "Flauto Magico", è dovuto in realtà a uno stato d'animo profondamente malinconico, per cui non potevo credere al comico della realtà (a una comicità sostantivale, oggettiva). L'atroce amarezza dell'ideologia sottostante al film (la fine di un periodo della nostra storia, lo scadimento di un mandato) ha finito forse col prevalere. Mai ho scelto per tema di un film un soggetto così difficile: la crisi del marxismo della Resistenza e degli anni Cinquanta, poeticamente situata prima della morte di Togliatti, subita e vissuta, dall'interno, da un marxista, che non è tuttavia disposto a credere che il marxismo sia finito (il buon corvo dice: "Io non piango sulla fine delle mie idee, perché verrà di sicuro qualcun altro a prendere in mano la mia bandiera e portarla avanti! È su me stesso che piango..."). Ho scritto la sceneggiatura tenendo presente un corvo marxista, ma non del tutto ancora liberato dal corvo anarchico, indipendente, dolce e veritiero. A questo punto, il corvo è diventato autobiografico, una specie di metafora irregolare dell'autore. Totò e Ninetto rappresentano invece gli italiani innocenti che sono intorno a noi, che non sono coinvolti nella storia, che stanno acquisendo il primo jota di coscienza: questo quando incontrano il marxismo nelle sembianze del corvo. La presenza di Totò e Ninetto in questo film è il frutto di una scelta precisa motivata da un'altrettanto precisa posizione nell'ambito del rapporto tra personaggio e attore. Ho sempre sostenuto che amo fare film con attori non professionisti, cioè con facce, personaggi, caratteri che sono nella realtà, che prendo e adopero nei miei film. Non scelgo mai un attore per la sua bravura di attore, cioè non lo scelgo mai perché finga di essere qualcos'altro da quello che egli è, ma lo scelgo proprio per quello che è: e quindi ho scelto Totò per quello che è. Volevo un personaggio estremamente umano, cioè che avesse quel fondo napoletano e bonario, e così immediatamente comprensibile, che ha Totò. E nello stesso tempo volevo che questo essere umano così medio, così "brava persona", avesse anche qualcosa di assurdo, di surreale, cioè di clownesco, e mi sembra che Totò sintetizzi felicemente questi elementi.

giovedì 25 luglio 2013

Mamma Roma (1962) Film completo di Pier Paolo Pasolini

Regia/Director: Pier Paolo Pasolini Soggetto/Subject: Pier Paolo Pasolini Sceneggiatura/Screenplay: Pier Paolo Pasolini Interpreti/Actors: Anna Magnani (mamma Roma), Franco Citti (Carmine), Ettore Garofalo (Ettore, figlio di mamma Roma), Silvana Corsini (Bruna), Luisa Loiano (Biancofiore), Paolo Volponi (prete), Luciano Gonini (Zacaria), Piero Morgia (Piero), Vittorio La Paglia (signor Pellissier), Lanfranco Ceccarelli (Carletto), Marcello Sorrentino (Tonino), Sandro Meschino (Pasquale), Franco Tovo (Augusto), Pasquale Ferrarese (Lino), Leandro Santarelli (Begalo il "roscio"), Emanuele Di Bari (Gennarino o trovatore), Antonio Spoletini (pompieretto), Nino Bonci (pittoretto), Roberto Venzi (avieretto), Nino Venzi (cliente), Maria Pia Bernardini (sposa), Santino Citti (padre della sposa), Lamberto Maggiorani (malato), Elena Cameron (prostituta), Maria Virginia Benati (prostituta), Loreto Ranalli (peripatetico), Mario Ferraguti (peripatetico), Renato Capogna (pappone), Fulvio Orgitano (pappone), Renato Troiani (pappone), Mario Cipriani (coatto), Paolo Provenzale (coatto), Umberto Conti (malato), Sergio Profili (malato), Gigione Urbinati (malato), Enzo Fioravanti (infermiere), Renato Montalbano (infermiere)

lunedì 22 luglio 2013

Requiescant (1967) Film Completo

Requiescant Un film di Carlo Lizzani. Con Mark Damon, Lou Castel, Pier Paolo Pasolini, Vittorio Duse. Spaghetti Western

martedì 9 luglio 2013

Teorema - Pier Paolo Pasolini - Film completo in streaming

Pier Paolo Pasolini ( Film completo ) Subtitles ENG SPA FRE

La ricotta - Film completo in streaming

Pier Paolo Pasolini-subtitles ENG SPA FRE - La ricotta. Il mediometraggio si concentra sul problema della visione del sacro, costruendo una sorta di parodia della Passione, per cui all'epoca fu giudicato blasfemo. Il pensiero di Pasolini è espresso da Orson Welles, che interpreta il regista di un immaginario film sulla crocefissione, soprattutto nelle risposte alle quattro domande postegli da un verosimile giornalista. Nell'opera realizzata in bianco e nero, campeggiano tuttavia le rappresentazioni a colori delle due Deposizioni del Cristo di Rosso Fiorentino e Pontormo. Pasolini, rifacendosi al Manierismo, realizza un neorealismo manieristico, in cui la realtà si libra nel visionario, grazie all'abbondanza, a tutto campo, delle citazioni, spesso in contrasto fra loro, secondo la teoria degli ossimori, che il regista vuol realizzare: citazioni musicali (l'Aria Sempre libera degg'io dalla Traviata di Giuseppe Verdi, suonata dagli strumenti musicali scordati di una banda, è il motivo principale che contrasta col twist; e con le musiche di Bach, Scarlatti, Gluck), letterarie (Donna de Paradiso di Jacopone da Todi), filosofiche (Il Capitale di Karl Marx), autocitazioni (Mamma Roma) cinematografiche (Federico Fellini, Orson Welles stesso, le accelerazioni delle immagini alla maniera chapliniana). A seguito di un processo con cui venne condannato, Pasolini fu costretto a modificare alcune parti e alcuni testi del film, tra cui la didascalia iniziale e la frase finale pronunciata da Orson Welles, che in originale suonava «crepare è stato il suo solo modo di fare la rivoluzione».